
24 febbraio 2007
Virtua Fighter 5
Virtua Fighter
nacque in sala giochi nel 1993, e fu il gioco del lancio del Sega Saturn.
Già da allora era un gioco stupendo, molto realistico, ma con un unico
difetto: un aspetto grafico non molto completo. Con il secondo episodio
(1995) il problema venne risolto, e Virtua Fighter divenne famoso e
mostrò a tutti un realismo mai visto prima ad allora. Il terzo capitolo
della serie apparve su Sega Dreamcast, ma fu di gran lunga inferiore al
suo prequel. Incredibile invece, fu il quarto capitolo, un gioco molto
tecnico e che dava filo da torcere al rinomato Tekken 4. Infine oggi
siamo arrivati al quinto episodio, su Ps3. Saprà questo titolo essere
degno dei suoi predecessori e tenere testa a Tekken Dark Resurrection?
Prima di descrivervi il combattimento vi diamo qualche informazione in
più sulle modalità:
Arcade ( modalità classica del gioco, si sceglie un personaggio e si
combatte fino ad arrivare alla sfida contro il boss. Abbiamo a
disp osizione ben 17 personaggi); Versus ( affronteremo un avversario
umano, ossia un nostro amico!); Dojo ( un allenamento dove si imparano
le tecniche, da quelle più semplici alle più complesse); VF TV ( dove si
guardano i replay e le esibizioni, cioè il combattimento tra due
personaggi scelti da noi) e infine la modalità Quest ( si sceglie un
personaggio e si gira per la città a combattere con altri combattenti
virtuali; più si combatte e più aumenta il livello del nostro
personaggio. Inoltre si guadagnano soldi per personalizzare il nostro
personaggi con abiti acquistabili. E' possibile modificare tutto del
nostro personaggio: abiti, pettinatura, emblemi e motto di battaglia ).
Il gameplay rimane invariato, ma questo non dispiace affatto. E'
cambiato poco dagli episodi precedenti: è aumentata la velocità e ci
sono due nuovi personaggi. I comandi sono perfetti e reagiscono alla
perfezione, rendendo il gioco ancora più emozionante e frenetico. Le
arene dove si combatte non sono cambiate molto, ma la cosa che non ci
piace è l'assenza di oggetti interattivi (fanno eccezione le barriere di
legno che si scheggiano).

La parte grafica più curata sono senz'altro i personaggi. Visti da
vicino sembrano veri, e il sudore e i muscoli lo sono altrettanto. Le
musiche non si fanno notare in particolar modo, ma sono orecchiabili e
non disturbano il giocatore. Buoni gli effetti sonori del combattimento.
Il multiplayer non è stato particolarmente curato. Manca l'on-line e
l'unica possibilità di giocare in due è la modalità versus.
A cura di da_nilo e By xxx
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