
30 aprile 2007
Hotel Dusk: Room 215
All’alba del Nintendo DS, fa la sua comparsa sul
doppio schermo un gioco che riporta l’attenzione dei videogamers sui
giochi punta&clicca: si tratta dell’avventura grafica Another Code: Two
Memories prodotta da Cing, un gioco per certi aspetti molto
interessante. In seguito usciranno per la console portatile Nintendo
anche altre avventure grafiche quali Lost in Blue, Phoenix Wright e per
ultimo Hotel Dusk – Room 215, dagli stessi produttori di Another Code.
L’avventura che Hotel Dusk ci propone è sin dalle
prime battute avvincente: L’ex detective Kyle Hyde viene inviato dalla
sua nuova ditta di lavoro, la Red Crown (impresa impegnata nella vendita
di prodotti casalinghi), nel misterioso Hotel Dusk. Quest’oscuro
edificio, rappresenterà per il nostro protagonista l’inizio del suo
tormentato viaggio attraverso il proprio passato, che lo ha visto
perdere il lavoro e contemporaneamente il suo collega e amico Bradley.
In realtà Hyde non svolge esclusivamente il lavoro di venditore, bensì
accetta volentieri, dal suo capo Ed, mansioni che lo vedono impegnato
nella ricerca di particolari oggetti smarriti. Questo è il vero motivo
per il quale l’ex detective di Manhattan giunge all’Hotel Dusk! La
storia ci presenta immediatamente personaggi particolarmente ambigui ed
anche molto ben caratterizzati, tramite i quali avremo occasione di
conoscere la personalità del nostro protagonista. 
Iniziamo con la presentazione del sistema di gioco di HD: per prima cosa
saremo chiamati a tenere la console verticalmente (come un libro, per
intenderci), con lo schermo sinistro adibito alla visualizzazione degli
ambienti (completamente 3D), e il destro, quello del touch screen,
impegnato nel permettere i movimenti di Hyde tramite una mappa
ripercorrente le caratteristiche dell’ambiente visionato. Praticamente
con lo stilo daremo il via ai movimenti del personaggio, il quale verrà
avvisato degli elementi ispezionabile grazie all’illuminazione
dell’icona lente d’ingrandimento; l’area controllabile, una volta
selezionata, verrà ingrandita e messa sotto osservazione dal nostro
protagonista, il quale cliccando su ogni oggetto potrà avvalersi di una
spiegazione più dettagliata dell’elemento interessato. Oltre alla lente
d’ingrandimento la barra inferiore del menù ci darà occasione di
utilizzare l’agenda personale dove poter memorizzare e scrive ogni
particolare a noi più sospetto, visualizzare la mappa del luogo,
osservare gli oggetti in possesso, ecc. Sarà presente inoltre
un’ulteriore icona che s’illuminerà ogni qualvolta verremo a contatto
con i personaggi sulla mappa dandoci occasione di conversare con ognuno
di essi. A proposito delle conversazioni, quest’ultime risultano molto
spesso divertenti e condite da una certa dose d’ironia capace di
alleggerire le lunghe chiacchierate che saremo costretti a seguire;
inoltre alcune volte avremo occasione di scegliere le risposte o le
domande da porre ai vari interlocutori, stando attenti però a non
fregarci nelle dichiarazioni che andremo ad affermare, pena l’immediato
game over. Vi faccio un esempio: una simpatica, ma allo stesso tempo
troppo impicciona vicina di stanza, sentite alcune dichiarazioni sul
vecchio impiego di Hyde, ha chiamato alla centrale investigativa per
sincerarsi della sua reale esistenza come detective, appurata
l’effettiva assenza nelle fila degli agenti, quest’ultima non ha perso
tempo e ha avvisato il direttore dell’hotel che, senza sentire ragioni,
ha cacciato dall’albergo l’incredulo venditore della Red Crown. A quel
punto il gioco riparte nel momento in cui viene a crearsi il malinteso,
da quell’istante modificando le dichiarazioni precedenti avremo modo di
rettificare l’accaduto e riprendere la retta via.
Un gioco come Hotel Dusk rischia di perdere il
coinvolgi mento con l’avanzare della trama se non curata nel dettaglio, o
troppo corta. Questo non è proprio il caso del titolo Cing che con i
suoi enigmi e i la sua storia matura e ricca di suspance, raggiunge le
15-20 ore di gioco mantenendo alto l’interesse del giocatore. Ma d’altro
canto c’è da sottolineare che i lunghi discorsi e il ritmo blando del
gioco possono risultare noiosi a molti utenti. Per questo mi sento di
consigliare senza dubbio l’acquisto agli amanti del genere ma di
sconsigliare il gioco agli amanti dei giochi di azione con ritmi
frenetici, ma sottolineo che questo è un gioco capace di rapire e
intrattenere i giocatori per ore. Comunque anche se non siete amanti del
genere, con Hotel Dusk, potreste sempre diventarvi!
A cura di Taob
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