
12 Aprile 2008
Dark Sector
Dopo quasi quattro anni da quando la Digital Extremes annunciò
l'intenzione della produzione di un gioco per le console Next-Gen di
casa Sony e Microsoft, venne rilasciato un breve trailer per poi
"scomparire" nel nulla almeno fino al 25 marzo, data di lancio negli
USA, per poi approdare nel vecchio continente il 4 aprile.
Il protagonista di questa vicenda è Hayden Tenno, un agente altamente
specializzato nella gestione di situazioni particolarmente ostiche e
pericolose che viene inviato in una nazione degli URRS, il Lasria, con
il compito di fermare Mezner, un folle scienziato colpevole della
creazione e diffusione di un virus in grado di mutare gli esseri viventi
in zombie assetati di sangue con abilità davvero particolare che fanno
ricordare ben poco le loro origini animali e/o umane.
Tutto il gioco si suddivide in 10 capitoli, e tutto ha inizio con una
sorta di flashback in bianco e nero in uno scenario in cui acquistare
dimestichezza con i controlli e gli scontri a fuoco. il sistema di
coperture è ciò che più ricorda Gears of War, poiché con la semplice
pressione di un tasto potremo avanzare in copertura sfruttando i vari
ripari così come mirare ai nemici mentre si è in fase di copertura.
Durante questo preambolo oltre ad apprendere le basi del gioco vedremo
anche come Hayden viene ferito da un mutante con l'incarico "guardia del
corpo" di Mezner. Di conseguenza viene anch'egli contagiato proprio dal
virus che doveva fermare e in poco tempo il suoi braccio subirà una
mutazione trasformandosi in una specie di lega metallica che gli
permetterà di acquisire varie abilità (come l'invisibilità) che lo
rendono molto più di un semplice umano, fornendogli anche una
particolare arma, il Glaive, che può essere paragonato ad un grosso
shuriken da usare a mò di boomerang che occuperà un posto di rilievo nel
corso del gioco.
Il numero di armi disponibili è molto ampio, ma per dare un tocco di
realismo potremo di trasportarne solo due per volta, a scelta tra una
pistola e un mitra/fucile d'assalto e così via, consentendoci però di
girare imbracciando sia una pistola da una parte che il glaive
dall'altra mettendoci così davanti a scelte come fare un buco in fronte
ai mutanti di turno oppure cercare di decapitarli o mutilarli sfruttando
anche gli accorgimenti che faranno preferire l'uso di quest’ultima ai
convenzionali fucili a pompa e derivati. Progredendo nel gioco
continueremo ad imparare nuove abilità o mosse, ma quello che aumenta
maggiormente è l'efficacia e gli utilizzi che verranno dati al glaive
come un lancio più potente (tenendo premuto il relativo tasto) con cui
potremo tagliare oggetti spessi come delle catene o persino affettare un
nemico a metà, prendere oggetti, munizioni e sfruttare gli elementi
(fuoco, ghiaccio, elettricità) per risolvere enigmi vari e attaccare in
maniera più creativa, ma soprattutto verrà appresa l'abilità chiamata
"doppio tocco" con cui potremo letteralmente guidare il glaive
inclinando il Sixaxis o l'analogico destro e, seguendo la sua
prospettiva, saremo in grado di danneggiare più nemici decapitandoli o
mozzare gli arti dei malcapitati per poi finirli (qualora non lo siano
già) dando il via a spettacolari sequenze in cui assisteremo ad uno dei
molteplici colpi di grazia che riescono a rendere ogni uccisione davvero
appagante.
Un'altra componente chiave di Dark Sector è l'esplorazione di ogni
singolo angolo del livello per cercare denaro da spendere al mercato
nero, potenziamenti per le armi e munizioni, che rimangono comunque
accessibili anche con l'eliminazione dei nemici così come gli armamenti,
sebbene sia d'obbligo precisare che le armi ottenute dai nemici possono
essere usati per pochissimo tempo a causa dell'attivazione di un
"sistema di auto-bloccaggio" la cui presenza verrà chiarita durante la
storia per cui l'unico modo per avere nuove armi è comprarle. Fino a qui
tutto sembra normale, ma la brutta notizia è che il denaro che si riesce
a racimolare non basta nemmeno ad acquistare la metà dell'arsenale
disponibile anche a causa dei prezzi davvero esorbitanti..
Spostandoci tra le file dei nemici e analizzando i loro comportamenti, è
davvero pregevole notare l'ottimo lavoro svolto dai programmatori poiché
nonostante le nostre abilità, pensare di essere invincibili può
rivelarsi fuorviante se non del tutto errato.
L'IA dei nemici è una delle cose più riuscite di cui questo titolo può
vantarsi poiché alcuni oltre ad avere abilità molto simili alle nostre,
essi sono in grado di rispondere ottimamente alle nostre mosse
sfruttando i ripari presenti, muovendosi in copertura, tentando manovre
di accerchiamento o facendo leva sulla loro superiorità numerica
mantenendo il ritmo di gioco veramente serrato con l'eventualità di
trovarci in difficoltà in molteplici occasioni, ritmo che viene
sapientemente spezzato solo dalla presenza di alcuni enigmi più o meno
impegnativi che richiederanno l'aiuto del glaive e dei vari elementi
mentre tutto un altro discorso riguarda i boss di fine livello che
incontreremo.
Oltre ad essere graficamente curati ed accattivanti, essi sono molto
diversi per aspetto e forma e anche per le armi e gli attacchi che
dovremo usare per abbatterli dato che i primi si basano soprattutto sul
numero di colpi che gli assesteremo, ma nelle fasi più avanzate
necessiteremo di particolari accorgimenti che mettono in luce la
necessità di trovare la tattica corretta piuttosto che andare per
tentativi, considerando comunque che molte volte incassare un loro
attacco non sarà letale e che le capacità di recupero di Hayden sono
davvero rapide (ciò non significa che sarà facile sopravvivere))
Come già accennato, la campagna in giocatore singolo si divide in dieci
differenti capitoli per un totale di circa 10-12 ore di gioco che, nel
complesso, rendono il gioco piuttosto longevo anche se non lascia un
particolare senso di soddisfazione nel suo completamento soprattutto
anche per la scarsa rigiocabilità visto che le armi sbloccate o
potenziate la prima volta non saranno nuovamente accessibili e non
avremo nemmeno bonus in denaro per comprare le restanti armi per cui
conviene rivolgere maggiore attenzione all'aspetto multiplayer del gioco
che si divide in due differenti modalità: "Infezione" ed "Epidemia" che
prevedono la presenza di 10 giocatori.
In Infezione avremo un singolo individuo che rivestirà i panni di Hayden
e delle sue relative abilità usate durante il gioco stesso che dovrà
cercare
di resistere contro gli altri nove (per raggiungere il numero
necessario, è previsto anche l'utilizzo di alcuni bot), che invece
saranno dei semplici umani. Il loro obiettivo è quello di sopraffare il
loro nemico, tenendo in considerazione però che attaccarlo singolarmente
equivale ad un vero e proprio suicidio considerate le abilità del
nemico, per cui sarà inevitabile sferrare degli attacchi simultanei che
richiedono una certa componente tattica, e il round termina con un
"passaggio di staffetta" in cui l'umano che ha ucciso Hayden, rivestirà
i suoi panni nel round successivo.
In epidemia invece due squadre da cinque giocatori, capeggiate entrambe
dal proprio Hayden, si scontreranno cercando di eliminare il leader
avversario..
Sebbene entrambe le modalità siano molto interessanti e giocabili, c'è
da dire che la presenza di sole due modalità e di cinque mappe non
riescono ad aumentare di molto la sua longevità.
Tutto sembra essere rose e fiori ma così non è, se il gameplay si
presenta come quasi perfetto, altrettanto non si può dire della fase
narrativa e quindi dell'esposizione della storia.
I colpi di scena che riescono realmente a catturare l'attenzione sono
ben pochi e sebbene sui presentino alcuni personaggi chiave che
parleranno di avvenimenti che hanno a che fare con Hayden ed i suoi
trascorsi, ma non conoscendo nulla del suo passato non fanno altro che
creare delle domande senza risposta creando un miscuglio eterogeneo di
informazioni e senza nemmeno accennare alle motivazioni che li spingono
alle loro azioni provocando un certo disinteresse verso avvenimenti
quasi confusionari..
I combattimenti su medio-lunga distanza con il glaive sono spettacolari
ed appaganti, ma la stessa cosa non si può dire del corpo a corpo.
Nonostante gli spettacolari colpi di grazia e sporadici eventi in tempo
reale in cui dovremo premere un tasto per evitare la presa di un nemico
o attacchi diretti, in generale questo tipo di scontri può risultare
monotono per via della possibilità di ripetere più volte lo stesso
attacco che, non di rado, può andare a vuoto se non provocare effetti
minimi, rovinando l'esperienza globale di gioco che rimane comunque di
alto livello.
Il comparto tecnico nel complesso risulta ottimo. Dal punto di vista
visivo, Dark Sector è abbastanza curato anche se non riesce ad
impressionare più di tanto se non per alcuni effetti di luce come quelli
presenti sul braccio del protagonista o mentre il glaive è in fiamme. Le
ambientazioni dei livelli sono abbastanza variegate e riescono a rendere
molto l'idea dell'ambiente tetro ed abbandonato soprattutto grazie a
degli azzeccati effetti audio, anche se gli interni degli edifici alla
lunga si rivelano un po' ripetitivi. Qualche volta ci capiterà di
imbatterci in texture a bassa risoluzione mentre si è alla ricerca di
oggetti usando la torcia e molte (troppe) volte, ci capiterà di vedere
il glaive passare attraverso i muri mentre ritorna nelle nostre mani.
Nulla da dire per quanto riguarda i modelli dei boss che sono ben
realizzati così come quelli dei nemici che, talvolta, risultano più
intimidatori di quanto non siano in realtà. Il comparto audio è
anch'esso di ottima fattura, gli effetti sonori rendono molto la potenza
dell'arma che si sta usando, rendono molto più realistica l'atmosfera
cupa del paesaggio e le musiche di sottofondo riescono pienamente a dare
l'idea dell'approssimarsi o dell'allontanarsi di una fase pericolo
diventando intensa al punto giusto durante gli scontri
Voto: 7.55
Non è tecnicamente eccezionale, ma nemmeno da scartare. L'assenza di una
storia che riesce a catturare o a trasmettere qualcosa lo rende un gioco
godibile esclusivamente come gameplay, ed in particolare nei casi in cui
usiate il glaive o gli scontri che ne prevedono l'utilizzo e relativo
aftertouch (il doppio tocco) nonché la presenza dei colpo di grazia,
risultando così in un gioco che dovrebbe essere comprato solo nel caso
in cui pensiate che una buona storia sia un fattore secondario, ma se è
così che la pensate vi consiglio di acquistarlo senza particolari
riserve.
Discutine nel Forumm
A cura di Amaterasu
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