
24 marzo 2007
Blade Dancer: Lineage of light
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Lance Bennet , impavido combattente di 17
anni della Galecia, parte dalla sua terra in cerca di avventure,
portando sempre con sé il suo fedele amico Shushu. Nel
dormiveglia che lo accompagna in una notte del viaggio, una ragazza si
rivolge a lui chiedendogli aiuto.. il “sogno” è il vero inizio delle sue
avventure..
In tempi ormai remoti Lunadia, il nostro amato
mondo, sembrava spacciato poiché la fine della vita come noi la
intendiamo era nelle mani dell’essere più cattivo che sia mai esistito..
..ma il malvagio imperatore fu sconfitto e cacciato
in un’isola sperduta ai confini orientali del mondo dal leggendario
protettore della luce “Blade Dancer Gerard”. Il diabolico signore
del male non aveva giocato tutte le sue carte e da quel antro del mondo
pianificò velenosamente il suo ritorno al potere, e sguinzagliò il suo
invincibile scudiero “il cavaliere tenebroso”, così il mondo tornò nelle
mani del male.
Del Blade Dancer non si seppe più nulla.
Le popolazioni passarono il più lungo tempo di
sangue e terrore di cui qualsiasi abitante della nostra terra abbia
memoria. Ma quando la speranza vacillava e nessuno credeva più di
riuscire ad evitare un cruento destino, un mistero riportò la luce su
tutte le terre: il tiranno era stato sconfitto..
Da mille anni il bellissimo e ormai pacifico mondo
di Lunadia respira una squisita aria serena, la Luna prismatica
ogni notte risplende, le primavere degli abitanti trascorrono
linearmente, nessuno ricorda più il tempo delle battaglie per il diritto
all’esistenza.
Lance non sa che la sua storia ebbe inizio proprio
allora, ha nel cuore un desiderio che non sa spiegare, vuole e “deve”
mettersi alla prova alla ricerca di una risposta che tarda ad arrivare.
Approdato sull’isola di Foo comincerà ad
interagire con la simpatica e socievole gente locale.
Parlando con i cittadini scopriremo molte storie
interessanti, e alcuni di questi ci chiederanno
di aiutarli a risolvere i loro problemi. Non saremo
sempre da soli ma ben altri 3 amici aspettano ognuno con la propria
storia un leader che li possa aiutare, sarà così che diverremo un
quartetto indivisibile.  
Mentre Lance fa parte del clan Anslo, Gozen
è uno Zarkan e Felis Lehitol fa parte dei Melphin.
Non sappiamo nulla di Tess perché è in stato di amnesia.
Il gioco ha una struttura ben congegnata di “junction”,
infatti sarà non solo importante ma anche spesso decisivo
l’equipaggiamento che sceglieremo. Oltre le armi e gli oggetti che sarà
possibile acquistare, i mostri ed i nemici in generale lasceranno cadere
ogni sorta di -ingrediente/attrezzatura- per noi importantissima; non
dovremo per forza appiopparci qualsiasi cosa, ma volete mettere la
soddisfazione di creare noi un’arma o una magia dal nulla? Infatti
grazie agli Appraisail, negozianti specializzati, potremo avere
le -ricette/lista oggetti- necessari per qualcosa di nuovo e speciale!
Sulle armi e sui personaggi vige la legge elementale, così Acqua, Aria, Fuoco e Terra avranno importanza ed
influenza sulle nostre scelte.
Mentre girovaghiamo tra dungeon e terre per
completare le nostre missioni i nemici saranno là ad attenderci; di
solito non saremo obbligati a combattere, sullo schermo comparirà un
piccolo teschio che mostrerà la loro esatta collocazione, così se
preferiamo, potremo evitarli. In più il colore varia a seconda dalla
potenza ed al livello di difficoltà che affronteremmo in un’eventuale
scontro.
Per esempio: vedere un teschio blu vuol dire che
abbiamo molte probabilità di sconfiggerlo in quanto è di grado inferiore
a noi, uno bianco rappresenta avversari di potenza pari alla nostra, se
è verde è consigliabile non cimentarsi in quanto superiore alle nostre
possibilità, grigio scuro sta per attualmente impossibile!
In questi casi il minimo indispensabile è essere
con il proprio gruppo..
Ma non sarà sempre facile sfuggire agli scontri,
infatti se siamo nel raggio visivo nemico probabilmente ci inseguirà e
dileguarsi facendo perdere le tracce non è uno scherzo..
Nel corso dello scontro vero e proprio invece
avremo i classici turni segnati dal Lunar clock, non sarà possibile
mettere in pausa in nessun modo, quindi la scelta dell’arma, magia,
oggetto o checchessia dovrà essere fulminea , sia perché nel frattempo
saremo attaccati sia perché perderemo il turno..
In alto ci sarà sempre la barra delle
Lunabilities che si riempirà ad ogni attacco ricevuto
o portato a segno; quando sarà piena ogni personaggio potrà usare
la sua abilità segreta; questo vale anche per i mostri che incontreremo,
ma sarà possibile fermare questo super attacco giocando d’anticipo,
l’astuzia quindi è essenziale durante ogni round.
In fine per quanto concerne le battaglie è
possibile scegliere la formazione del gruppo, se di difesa o di attacco,
ogni azione da compiere e l’esatto turno dei nostri compagni.
Qua ndo ci troveremo in città, e ci saranno diverse
persone accanto a noi, grazie ad un sistema che è stato implementato
potremo scegliere l’obiettivo con cui interagire, infatti clickando
quadrato è facile scorrere tra le varie scelte.
Per salvare sono obbligatori i checkpoint, e questo
è un problema non da poco come la pausa nei momenti più concitati.
I personaggi sono discretamente animati, mentre le
magie e le abilità speciali fanno una migliore figura. La cura per le
città è abbastanza soddisfacente, mentre gli scenari esterni come
pianure, foreste e deserti sono piuttosto scarni e monotoni..
L’ aspetto sonoro è buono ma senza lode, le musiche
che ci accompagnano avremo l’impressione di conoscerle da sempre, (ed il
che non aiuta a coinvolgere), i vari rumori non sembrano particolarmente
curati ma non sono nemmeno totalmente inadeguati. Il doppiaggio è fatto
abbastanza bene, in inglese o giapponese con sottotitoli in italiano.
Il gioco è abbastanza longevo da soli ma
soprattutto grazie alla possibilità di giocare con 3 amici connettendosi
in rete; l’obiettivo comune sarà quello di ripulire un dungeon ed almeno
un membro del team dovrà arrivare alla fine e sconfiggere il boss
finale; se più di un membro sopravvive vince quello che ha ucciso più
mostri. Sarà possibile utilizzare gli oggetti che troveremo, nella
partita in single player.
Conclusione
E’ un rpg come tanti, con pregi e difetti, grafica
che non fa urlare al miracolo, sonoro che raggiunge il suo momento più
alto nella sequenza animata iniziale, ed una storia poco originale e
molto prevedibile.
Gli appassionati di giochi di ruolo lo troveranno
comunque un bel gioco, ma non escludo possa essere noioso per tutti gli
altri.
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A cura di Ricky Zet@
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