
12 marzo 2008
Beautiful Katamari
Tre anni or sono dalla mente di Keita Takahashi, in Giappone usciva
Katamari Damacy, uno dei giochi che in seguito si sarebbe confermato
come uno dei titoli più stravaganti e originali di tutti i tempi. Dopo
aver guadagnato numerosi consensi nel paese del Sol Levante, con We love
Katamari per Playstation 2, fu la volta anche del mercato nostrano e
anche da noi la sua originalità e comicità, il suo gameplay semplice ed
immediato unito ad un gioco che riesce a tenere catturare e tenere
incollati allo schermo, è riuscito a crearsi una folta schiera di fan e
molte critiche positive. Con la sua terza uscita il cui nome completo è
Beautiful Katamari, la sgangherata famiglia reale approda sulla console
Microsoft pronta a farci "rotolare" dalle risate.
La storia che fa da preambolo alla nostra è una delle consuete trovate
ironiche e demenziali che caratterizzano Katamari. Tutto inizia durante
un'amena partita di tennis della famiglia reale, il Re del Cosmo si
lascia un po' trascinare dalla foga e colpisce la pallina troppo forte,
causando una specie di buco nero in cui vengono risucchiati interi
pianeti e stelle. Come sempre il personaggio che controlleremo
direttamente sarà il Principe, e a noi verrà dato il compito di ricreare
i corpi celesti perduti usando la Terra come fornitore di materiali. Per
fare ciò, ci potremo avvalere
dell'aiuto del Katamari, una piccola sfera su cui si attaccherà
qualsiasi cosa di proporzioni simili, che contribuiranno ad ingrandirlo
rendendo così possibile l'acquisizione di oggetti sempre più grandi,
fino a poter 'inglobare' intere isole, e tutto semplicemente facendolo
rotolare qua e là.
Aiutare il Principe nel completamento del suo obiettivo è quanto mai
semplice e divertente. Il controllo del Katamari si basa quasi
completamente sull'uso di entrambi gli stick con cui potremo muoverci in
ogni direzione, zoomare o spostare la nos tra visuale, scattare
(letteralmente) in avanti oppure cambiare istantaneamente la nostra
direzione attuale. Poiché le nostre dimensione all'inizio di ogni
livello sono più o meno insignificanti, per cui dovremo inizialmente
puntare sulla ricerca di oggetti di piccoli taglia da raccogliere per
aumentare le nostre dimensioni e puntare ad altro, ricordando però che
ad un aumento di dimensioni corrisponde una minore velocità e difficoltà
negli spostamenti sebbene oggetti che prima erano ostacoli diventano
solo altro materiale per il nostro Katamari.
Lo scopo di molte missioni sarà quello di raggiungere una determinata
grandezza entro lo scadere del tempo oppure di fare un Katamari il più
grande possibile entro lo scadere, ma ci sono anche missioni molto varie
e divertenti in cui dovremo ricreare Mercurio, per cui ci sarà chiesto
di arrotolare quanti più liquidi oppure quando sarà il turno di Marte
dovremo raccogliere oggetti caldi (peluche, falò, forni e molto altro)
evitando quelli freddi e di far abbassare troppo la temperatura dovuta
dalla nostra inattività. Nonostante la scarsa longevità dato che il
gioco e tutte le relative missioni si possono completare in poche ore,
ma collezionare tutti gli oggetti (che vengono suddivisi in varie
categorie) e sbloccare regali con cui personalizzare l'aspetto del
principe o i suoi cugini ci terranno impegnati per molte ore e come se
ciò non bastasse, il gioco cataloga le nostre statistiche come i tempi
di completamento e quante e quali cosa abbiamo sbloccato nel “Princedom”,
ovvero la base del principe Da cui potremo fare vari settaggi, vedere le
nostre statistiche personali o accedere al multiplayer.
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Graficamente Katamari non è cambiato rispetto ai suoi predecessori e a
parte l'essere in HD, il che comporta una migliore nitidezza e
brillantezza dei colori, non ci sono cambiamenti rilevanti. La
profondità di campo e le dimensioni dei livelli sono ben realizzate così
come l'effetto di sfocatura progressiva dei fondali di gioco, anche
l’ingrandimento progressivo del nostro Katamari crea un effetto
piacevole che sembra del tutto normale rendendo ciò che dapprima
sembrava gigantesco del norm ale materiale pronto per essere raccolto.
Gli esseri viventi sono molto 'cubettosi' e sembrano quasi composti da
Lego, le loro animazioni sono volutamente buffe e stravaganti e lungo i
nostri rotolamenti vederli agitare freneticamente, intrappolati nella
nostra sfera è davvero divertente. Ogni volta l'intero livello (che
rappresenta quasi un mondo a sé) è fatto da migliaia e migliaia di
oggetti tra i più disparati fatti appositamente per essere raccolti in
un’atmosfera molto stilizzata dal tratto nettamente orientaleggiante che
rende il gioco graficamente molto godibile e piacevole, ma che deluderà
sicuramente chi aspettava qualcosa più consono alla potenza grafica
Next-Gen.
Il comparto audio, dal canto suo, non ha nulla da eccepire a titoli di
maggiore spessore. Le musiche sono un pop giapponese elettronico molto
frizzanti, divertenti e molto azzeccate nel contesto di gioco,
componendo un vero e proprio album di canzoni davvero molto godibili, e
sebbene il gioco riservi effetti molto simili a quelli già usati in
precedenza, si integrano perfettamente con il mondo cartoonesco
rappresentato nel gioco e riescono a mantenere vivo il divertimento e il
tono umoristico che ci viene presentato.
Il multiplayer in Beautiful Katamari ci mette a disposizione varie
modalità offline e sfruttando il Live. Giocare offline contro un amico
significa avere ognuno il proprio katamari, raccogliendo più oggetti
dell’avversario oppure finché uno dei due non è abbastanza grande da
catturare l'altro con il proprio Katamari. La modalità cooperativa,
invece, è più laboriosa: ad ognuno viene assegnata una levetta, con
l'obiettivo di coordinare i propri movimenti per riuscire a spostarci,
anche se questa modalità risulta meno pratica e divertente.
Sul Live possiamo invece gareggiare con altri tre giocatori in modalità
simili, per cui dovremo cercare di raccogliere più oggetti e diventare
più grandi degli altri. Ovviamente sulla rete c'è anche la possibilità
di consultare varie classifiche in cui i giocatori possono confrontare i
punteggi ottenuti nelle missioni e vantarsi così del proprio record.
Il giudizio di Amaterasu: Graficamente Beautiful Katamari può
risultare superato soprattutto se paragonato agli standard ampiamente
dimostrati da Xbox 360 e una longevità che rimane bassa nonostante il
gioco presenti una discreta rigiocabilità e rimane molto simile ai suoi
precedenti capitoli, ma tutto sommato Beautiful Katamari rimane un buon
titolo, che vale la pena di acquistare nel caso in cui non lo abbiate
già provato, anche solo per gustare qualcosa di veramente originale e
divertente rispetto agli altri generi. Voto: 7
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A cura di Amaterasu
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