
6 dicembre 2007
Assassin's Creed
Prendiamo Prince of Persia, cambiamo la storia e il protagonista
spostandoci tra la Siria e la Palestina e aggiungiamo la possibilità di
vagare liberamente all'interno di città popolate come Acri, Damasco e
Gerusalemme.
Quello che otteniamo da tutti questi elementi, uniti alle potenzialità
della next generation, è l'ultimo nato in casa Ubisoft: Assassin's Creed.
Come si può dedurre dal titolo, il protagonista di questa storia è un
membro della setta degli assassini (di nome Altair) che ci trasporterà
tra nella Terra Santa del XIII° secolo, in un mondo in cui il nostro
compito è quello di eseguire le varie missioni che ci verranno
assegnate.
Questo è ciò che in poche righe potrebbe essere detto della storia, ma
in realtà essa è un po' più complessa poichè in campo entrano anche
alcuni elementi futuristici. Quello di Altair è un mondo fatto di
memoria e di ricordi che sono rimasti impressi nel codice genetico, Il
protagonista reale è un semplice barista che viene usato come soggetto
di esperimento condotto attraverso l'Animus, una macchina che gli farà
rivivere la vita di Altair in prima persona. Ciò ci fa capire che ci
sono due storie parallele ma collegate attraverso una macchina, una
svelerà l'identità e le intenzioni di questi 'carcerieri' mentre l'altra
riguarda Altair e le sue azioni in terra.
Le città a cui faremo visita sono immense, suggestive e ricche di
dettagli. Persino un banale crepaccio è fatto in maniera superba. Le
ombre sono davvero ottime, l'effetto delle nuvole che ogni tanto
oscurano il sole e le animazioni hanno una qualità incredibile, così
come la fluidità del gioco. Dal mercato sentiremo i commercianti urlare,
i predicatori nelle piazze che parleranno di politica e religione,
potremo incontrare persino delle persone che ci chiederanno l'elemosina,
altre pronte ad attaccare briga o dei brutti ceffi da cui fare scorta di
pugnali rubandoglieli dalle tasche e potremmo anche sentire le grida di
aiuto di cittadini molestati dalle guardie, e saremo noi a decidere se
aiutarli o meno. Nel caso in cui decidessimo di aiutarli, ingaggieremo
battaglia con quelle guardie e in cambio riceveremo diversi favori che
ci torneranno utili quando saremo inseguiti come ad esempio confonderci
tra alcuni monaci in preghiera o persone che importuneranno le guardie
distraendole.
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Il nostro protagonista è in grado di arrampicarsi usando qualsiasi
appiglio, di combattere in maniera magistrale usando la spada, lanciando
pugnali o compiendo altre azioni come lib erarci da una guardia
spingendola giù dal tetto facendola precipitare ed Inoltre Altair sarà
dotato di una speciale visuale (gli occhi d'Aquila) che ci faranno
distinguere gli amici dai nemici o trovare i nostri obiettivi tra la
folla. I comandi sono molto intuitivi e, tutto sommato, facili da
ricordare dopo alcune fasi di gioco in cui, però, non avremo accesso a
tutte le zone delle città in quanto verremo bloccati da strani muri blu
che hanno un riscontro nella storia 'reale', infatti essi indicano che
vi è un ricordo sbiadito di quella zona e che potrà essere sbloccata
solo dopo alcuni eventi.
L'interazione con i cittadini tuttavia è limitata a poche azioni come
farsi largo tra la folla spingendo le persone, rompere alcune cose come
casse di frutta di un commerciante, far cadere la brocca che trasportano
in testa alcune donne o rubare pugnali a coloro che ne hanno uno
(facilmente individuabili dal resto della popolazione). Niente ci vieta
di compiere qualche azione assurda come assassinare qualche innocente,
ma ciò comporterà solo il rischio di essere scoperto e inseguito dalle
guardie e una diminuzione della barra di sincronizzazione ovvero la
nostra energia. M entre volendo passare inosservati da alcuni posti di
blocco, può tornarci utile distrarre le guardie con dei diversivi.
Unico difetto è rappresentato dalle missioni, pur richiedendo diversi
obiettivi per la loro prosecuzione, come rubare una lettera, ascoltare
informazioni scambiate in segreto o costringere qualcuno a rivelare ciò
che sa con la forza bruta, ci porterà all'assassinio di personaggi di
spicco.
E' normale che le missioni di un assassino siano quelle, ma alla lunga
ciò può risultare monotono e ripetitivo.
Il giudizio di Amaterasu: Come si prospettava, Assassin's Creed è un gioco di tutto rispetto, non
lo ritengo una pietra miliare in campo videoludico, ma più che altro una
base (un'ottima base) da cui iniziare lo sviluppo di un nuovo genere di
Action-Stealth. Nonostante ciò essendo il primo esponente del suo genere
è più che godibile come gameplay e ben fatto a livello di
storia/intrecci ed inoltre ci sono anche vari extra che ci permetteranno
di continuare a giocare anche una volta terminata la storia.
Il voto finale che darei al gioco è un 8.5
A cura di Amaterasu
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