
30 marzo 2008
Army of Two
Chi l'ha detto che nella creazione di uno Shooter di tutto rispetto la
chiave sta soprattutto nell'inserimento di un indiscusso e solitario
protagonista? Cosa accadrebbe se invece fossero in due? Le risposte a
tali domande potrebbe essere ciò che sta alla base di Army of Two.
Elliot Salem o Tyson Rios, quali dei due sceglierete di impersonare?
Tyson ed Elliot sono due mercenari membri di un organizzazione che, per
una cifra adeguata, sono disposti a compiere le missioni più pericolose
che vengono richieste dai governi delle varie nazioni o da 'semplici'
privati, ed è proprio del loro ultimo incarico che ci vedrà coinvolti
(in una vicenda ben più grave di quanto possa apparire) e toccherà a
loro due portare a termine tale incarico nei sei diversi livelli che
metteranno soprattutto alla prova il vostro spirito di squadra.
La struttura del gioco è quella di un normale sparatutto in terza
persona che per certi versi ricorda Gears of War solo che il concept
alla base del gioco prevede un'interazione con il proprio compagno più
complessa e completa. Com'è ovvio, una volta scelto il nostro eroe
useremo solo lui mentre all'IA viene dato il compito di gestire l'altro
a cui potremo suggerire gli atteggiamenti da adottare nelle varie
situazioni tramite il semplice utilizzo del D-pad mentre se vogliamo
provare appieno le emozioni che questo gioco può regalare, sarebbe
meglio lasciare che sia un nostro amico a prenderne il controllo (anche
tramite internet). Le azioni possibili collaborando con il proprio
partner si svolgono su più piani come ad esempio quelle che prevedono
un'interazione con lo scenario quali scalare i muri normalmente
insuperabili o aprire porte particolarmente resistenti e pesanti; altre
possono essere fatte in qualsiasi istante come lo scambio delle proprie
armi, usare il tiro combinato (in cui uno fa da appoggio al tiratore) o
per trascinare il compagno ferito al sicuro così da poterlo curare
mentre ci sono alcune come lo spalla a spalla, che si usano solo
limitatamente ed in occasioni già stabilite con cui potremo difenderci
in una situazione particolarmente ostica che però consente di apprezzare
la realizzazione tecnica per ciò che riguarda le animazioni dei soldati.
Dopo essere entrati nell'atmosfera di gioco ed aver s uperato l'iniziale
effetto sorpresa, quello che si denota nel gioco è come esso si avvicini
molto a vecchie glorie come Contra, ovvero come un normale seppur
divertente sparatutto soprattutto grazie alle varie interazioni del duo
Tyson/Elliot tra cui la presenza di gesti o frasi con cui potremo
elogiare, aumentare il morale o mostrare la nostra disapprovazione nei
confronti del compagno (sebbene ciò non influisca minimamente a livello
di gioco). La presenza dell’ "Aggrometro" può essere considerata come il
fulcro su cui si dovranno basare le nostre azioni. Questa particolare
barra segnala quale dei due sia attualmente il bersaglio attuale dei
nemici, ovvero quello che si espone maggiormente, anche semplicemente
sparando alla cieca, oppure per una rilevante potenza di fuoco rendendo
così l'altro meno individuabile, poiché i nemici sono distratti, e
permettono l'attuazione di alcune manovre come un accerchiamento e un
relativo attacco anche alle spalle del nemico che in certi casi sarà
indispensabile. Dopo svariate fasi di gioco, c'è anche un'altra
impressione che questo titolo da di sé dato che, a conti fatti, si
presenta come uno shooter troppo lineare senza essere stato
adeguatamente curato sotto certi aspetti quanto visto invece in altri
esponenti dello stesso genere e se anche l'interazione con il compagno
rappresenta una novità, tale sistema sembra ancora piuttosto
superficiale e per portare a termine il gioco a difficoltà medio-basse,
basta anche solo contare sulla possibilità di curare il compagno, nel
caso in cui sia stato ferito.
Un cosa che rende il gioco veramente godibile che aggiunge veramente
qualcosa ad un gioco altrimenti piuttosto monotono è la possibilità di
guadagnare somme di denaro più o meno alte ogni qualvolta verrà
completato uno specifico livello, e tale quantità di soldi viene
determinata prima di tutto dal compimento degli obiettivi principali e
dalla riscossione delle taglie sui nostri nemici e anche in base alle
nostre abilità tattiche e in combattimento, per cui dimostrando una
maggiore qualità nello svolgimento dei nostri compiti comporterà bonus
più ingenti. Con i soldi che otterremo potremo fare svariate cose come
acquistare armature, particolari equipaggiamenti (anche per puro scopo
estetico), per il potenziamento delle armi che abbiamo già oppure per
dei nuovi strumenti di distruzione che sono davvero molteplici e per
alcuni ci verranno anche chieste cifre esorbitanti.
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Una nota particolare (e negativa) va sulla qualità dell'IA nemica per
quanto concerne gli avversari che anche ai livelli più difficili, seppur
comportandosi in maniera sensata sulle distanze, hanno la particolarità
di impazzire letteralmente quando il giocatore avanza. In casi normali i
nemici dovrebbero prendere posizione sporgendosi sporadicamente, ma in
svariati casi ess i tendono a sparare alla cieca ritirandosi qualora
vengano messi alle strette tenendosi in movimento. Purtroppo quando sono
impegnati in scontri ravvicinato si comportano in maniera insensata e
confusa, correndoci incontro nella speranza di coglierci alle spalle per
poi attaccare, ma tutto ciò non fa altro che facilitare la sua
eliminazione.
La vera forza del gioco sono soprattutto le modalità in multiplayer.
Poiché vi è la possibilità di iniziare il gioco in co-op anche con un
amico online, potremmo ritrovarci a rifare una missione anche soltanto
per dargli una mano in diverse missioni aumentando, in certo qual modo,
la sua longevità globale.
Nell'online vero e proprio, invece, possiamo metterci in squadra con un
altro utente (anche in schermo diviso), e affronteremo un'altra squadra
in una delle quattro modalità:La "Zona di Guerra", ovvero una classica
sfida 2 contro 2. Lo "Scontro" che si basa sul completamento del maggior
numero di obbiettivi rispetto all'altro team. "Taglie" in cui dovremo
guadagnare più soldi rispetto agli avversari eliminando dei bersagli ed
infine "Recupero", una modalità davvero fuori dal coro dove dovremo
cercare di salvare più ostaggi e allo stesso tempo dovremo cercare di
eliminare quelli dei nemici.
Tali modalità sono funzionali e divertenti, ma la scarsità di mappe a
disposizione minano la loro varietà limitandola, anche se c'è da dire
che le mappe sono ottimamente realizzate e ognuna ha le sue peculiarità
strutturali e offre molti antri in cui nasconderci oppure cogliere di
sorpresa gli altri giocatori.
Dal punto di vista tecnico Army of Two è piuttosto altalenante sebbene
si attesti su degli standard più che soddisfacenti sotto diversi punti.
Il comparto grafico è caratterizzato da un'adeguata definizione
dell’immagine ed entrambi i protagonisti sono davvero curati al
dettaglio e godono di una realizzazione minuziosa anche per quanto
riguarda l'estetica, ma anche per ciò che concerne il design di tutti i
loro armamenti. I modelli poligonali dei personaggi sono anch'essi molto
buoni così come le loro animazioni durante il proseguimento del gioco ed
ogni loro azione è fluida e davvero molto realistica, anche grazie ai 30
frame garantiti dalla totale assenza di qualsiasi calo o rallentamento
Le modellazioni delle varie strutture però sono troppo semplici
risultando poco curati, e varie texture sono spesso brutte e troppo
elementari e come se ciò non bastasse, gli elementi con cui è possibile
interagire sono davvero pochi. Il livello globale risulta tutto sommato
accettabile e ci si presenteranno anche mappe, strutture e fondali c he
godono di una realizzazione grafica nettamente superiore, ma senza mai
raggiungere livelli alti che riescano a lasciare il segno.
Nel comparto audio troviamo una serie di musiche d'accompagnamento
accettabili e non ripetitive, ma che non riescono a catturare del tutto.
Gli effetti sonori, al contrario, sono veramente curati e molto
realistici vantando una discreta pulizia ed infine c'è il doppiaggio:
Le voci scelte si adattano al carattere dei due, ma a volte possono
sembrare un po' fuori tono; il campionario di battute che potremo
scambiare riesce ad aggiungere un maggior coinvolgimento e anche qualche
risata, ma alla lunga risulta stancate poiché non abbastanza vario.
Il giudizio di Amaterasu: Army of Two è un gioco discretamente
divertente che riesce ad appagare il giocatore soprattutto se giocato
online e in modalità co-op. Ci sono molte buone idee che però non hanno
trovato una realizzazione totale risultando piuttosto altalenante. Il
mio consiglio è quello di acquistarlo nel caso in cui possiate sfruttare
la sua modalità online che si realizza veramente mediante lo scambio
vocale con il proprio compagno e grazie al gioco di squadra che lo
caratterizza, mentre nel caso in cui siate più abituati a giocare da
soli vi consiglio di rivolgervi altrove o di aspettare il prossimo
capitolo sperando che sfrutti davvero tutte le sue potenzialità. Voto: 7
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A cura di Amaterasu
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