
8 maggio 2007
Anteprima Super Mario Galaxy
1 Marzo 1997. Vi ricorda qualcosa questa data? Se la risposta è no,
rimedia il sottoscritto a farvi tornare la memoria. Il primo giorno di
Marzo di dieci anni fa, usciva in Italia, dopo aver varcato almeno nove
mesi prima le lande orientali e un semestre prima, quelle statunitensi,
il gioco che ha cambiato la storia dei videogames. Si tratta del
leggendario (e questo aggettivo gli sta strettissimo) Super Mario 64. Un
gioco che, pur non essendo il
primo esemplare di platform interamente strutturato sulle tre
dimensioni, rivoluzionò il concetto stesso di gioco di piattaforme. Per
la prima volta, infatti, il videogiocatore aveva piena libertà di
controllo del personaggio (e che personaggio!) sia in altezza e in
lunghezza, che finalmente, in profondità.
Un'ulteriore evoluzione
In questo senso, il nuovo capitolo della serie dell'idraulico baffuto,
Mario Galaxy, si può considerare, se possibile, ancora più innovativo.
Se Mario Sunshine rappresentava più un potenziamento del "padre" a 64
bit, Mario Galaxy si presenta più come un'evoluzione, se volete non
prevista, che ha assunto carattere e caratteristiche che mai avremmo
potuto lontanamente immaginare. In questo nuovo episodio infatti,
sfoggeremo il nostro bel paio di baffi niente meno che nello spazio
aperto. Dovremo saltare di pianeta in pianeta, risolvendo delle piccole
situazioni che ogni corpo celeste ci proporrà, fino ad arrivare al
fatidico scontro con il possente Bowser, ancora una volta artefice del
rapimento della dolce principessa Peach. Facile a dirsi, divertentissimo
a farsi. I nostri salti e le nostre azioni saranno per effetto di
gravità, condizionati pesantemente dal pianeta e dalla sua rotondezza,
sfericità. La gioia e la soddisfazione di aver arraffato una stella è
però sempre uguale a
quella di dieci anni fa.
Ecco come ti controllo un idraulico...
Il sistema di controllo è quanto di più fresco ed efficace si sia mai
visto in ogni console (escludendo Zelda: TP, ovviamente). Per un gioco
tanto particolare, i controlli non potevano non essere tanto precisi
quanto originali. Il movimento di Mario si effettuerà inclinando il
control stick del nunchuk. I pulsanti C e Z serviranno rispettivamente
per aggiustarci la visuale (come da tradizione), e per attaccare i
nemici con il classicissimo attacco "fondoschiena" di Mario. Il pulsante
A serve a compiere salti da capogiro e il pulsante B si può considerare
il tasto azione, a tutti gli effetti. Dimentichiamo qualcosa? Certo! La
peculiarità del wiimote sarà sfruttata per far compiere a Mario un salto
avvitato che respingerà i suoi nemici (e i loro attacchi, come visto nel
famoso primo trailer).
Il giudizio di MauRaw: quando si parla del re in persona
dovremmo tutti inchinarci al suo cospetto. Il suo, è un ritorno che
aspettavamo da secoli. Il maestro Miyamoto ci ha fatto aspettare
tantissimo questo titolo, prima annunciandolo per GameCube tre anni fa,
con il nome di Mario128, poi rinviandolo da aprile alla fine dell'anno
(probabilmente uscirà a Natale). Da notare la modalità formato video
16:9, sempre ben voluta da tutti. Finora sono stati svelati solo
pochissimi dettagli su questo capolavoro (tutti quelli conosciuti sono
stati inseriti in questa anteprima, tranquilli). Una cosa sola è certa:
da Nintendo e dal genio di Miyamoto non saremo mai delusi. Aspettiamo
fiduciosi.
A cura di MauRaw
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